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Barabasi : I lampi del comportamento umano

di Giovanni Catelli

Prevedere il comportamento umano è sempre stato un sogno degli scienziati, delle polizie, e degli uomini al potere : in questa nostra epoca, in cui cellulari, internet e e-mail permettono a chi li controlla di accedere a una mole impressionante di dati relativi ai nostri comportamenti, così da violare praticamente e silenziosamente ogni forma di privacy, l’analisi di questi dati consente ai ricercatori di indagare e comprendere forse per la prima volta il ritmo del nostro agire. Albert-Laszlo Barabasi è uno studioso di scienze delle reti, e in questo libro sorprendente riesce, per farci comprendere le sue ipotesi, ad accostare e narrare in parallelo, una crociata Transilvana del sedicesimo secolo, i movimenti di un artista controllato dall’FBI, gli spostamenti delle banconote da un dollaro negli Stati Uniti, la quantità e il ritmo di spedizione delle e-mail e altri fenomeni apparentemente casuali ; da questi fenomeni, confrontati a loro volta con le leggi e i meccanismi delle scienze naturali, emerge che il comportamento umano segue schemi semplici e riproducibili. Gli uomini, secondo la ricerca, lavorano, agiscono e si muovono seguendo un andamento a lampi, ovvero compiendo brevi raffiche di azioni seguite da pause più o meno lunghe.

I risultati sono molto suggestivi, e la narrazione, su diversi piani, è sempre avvincente, cosa rara per un libro che tratta argomenti scientifici.

Il fascino della storia e la suggestione che suscitano le potenzialità rivelate da questi studi, non cancellano però una sinistra sensazione di fondo : con il procedere delle tecnologie il controllo sulle nostre vite si annuncia in futuro sempre più subdolo e minaccioso.

Albert-Laszlo Barabasi – Lampi – Einaudi

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Un commento su “Barabasi : I lampi del comportamento umano

  1. MARIAROSA
    novembre 3, 2012

    La tecnologia di cui non possiamo più fare a meno,ci riduce sempre più a massa,piuttosto che individuo,ma credo che tra l’essere utili e essere usati,la differenza la facciamo noi,dovremmo farci spiare di più dal nostro “occhio interiore”,che dalle grandi spie del potere.

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Questa voce è stata pubblicata il ottobre 30, 2012 da in Critica letteraria con tag , , , .
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