café golem

l'inserto culturale di East Journal

La tristezza di autori e lettori : Daniele Gorret

libri 2 dinos

Il declino di qualità letteraria nell’editoria di questi anni rende tristi autori e lettori.

Vogliamo reagire, con le parole dei nostri autori, a questo declino.

di Daniele Gorret

Nuovalinea

 Alleluia, cittadini lettori, alleluia. Da questa mattina, oggi quindici giugno, ore sette e quaranta, tutto quanto è diverso: lo grida il giornale, lo urlano speaker e speakeresse in tivù.  Finisce per sempre quell’era   -orrenda nefasta-  in cui la cultura italiana credette in Tirature e Hit Parade: finisce, è sepolta. Da oggi si cambia: da oggi editori lettori librai torneranno all’antico: da oggi è il valore (di libri, di autori) a imporre le scelte, non più Fatturato e Mercato, mai più!

La vergogna, d’altronde, era al colmo: da ben cinquant’anni ogni autore era posto in bilancia: quanto vende?  ha venduto?  può vendere ancora?  assicura i milioni o assicura soltanto le rese?   garantisce carriera al manager che investe su lui?  o avrà due recensioni su giornali in provincia?   sarà candidato al Viareggio al Campiello allo Strega?   Le cose son serie, Denaro non scherza, l’umore del pubblico è tutto.

Da oggi, l’annosa domanda “Val la pena puntarci?” è proibita. Da oggi, Italiani, ciò che conta, il solo che conta, è Testo che Autore produce: su quello, soltanto su quello, gli editori diranno “Imprimatur!” oppure “Cestino!”; non varranno bestsellers e amicizie, non lauti guadagni, non folle plaudenti.

Editoria ricomincia da zero, vale a dire da Tutto. I soldi, i conteggi li lascia ai mercanti e alle banche… Editore vuol dire Colui che cerca la Gloria nei Libri, non padrone d’industria che sforna prodotti e li vende. Ci pensate, cittadini italiani, che gioia? Tutto da oggi è gioioso. Le porte d’ogni grande editore son già spalancate agli Autori (quelli finora nell’ombra, i degni soltanto di qualche rifiuto, di qualche parola sprezzante), soprattutto son spalancate ai Poeti: che vengano qui, saranno ascoltati, saran letti e vagliati, e chi è stato toccato dal dio vedrà il suo Testo stampato e diffuso, venerato dai Buoni, accolto col Lauro!  Al contrario, colui che ha scritto con  mente rivolta a Successo e Profitto, sarà ravvisato: il volto, la voce, i suoi scritti, tutto lo rivela fasullo: che venga cacciato dal Tempio, si cerchi un tipografo e paghi!

Seguiranno -per forza-  recensori, saggisti, premiatori (dei grandi editori fedeli esecutori): sui loro giornali, grandissimo spazio e titoli forti agli autori finora fantasmi, i lasciati-da-parte, i nomi dei quali nessuno sapeva; nei loro trattati, capitoli interi a libri che nessuno acquistava nati per morire macerati o marciti; alle serate dei premi (serate di luci, di sfarzo) scrittori maldestri, semiciechi per notti passate a limare, rassegnati a morire da soli, saranno esaltati e omaggiati, baciati da manager, pin-up, porporati… Oh, che Italia si appresta nelle stanze segrete di Storia, là dove nessuno può prevedere Destino, dove la talpa, modesta, lavora lavora poi  sbuca tremenda e imprevista!  Dall’ombra più ombrosa, quella che pare soltanto capace di produrre tristezza, ecco, fuori, la Luce che abbaglia, che sferza!

E noi, noi che siamo lettori, che lo siamo da quando avevamo otto anni, che lo saremo fintanto che mente e vista ci permetteranno di leggere un libro, noi, ovviamente, esultiamo: Rivoluzione è iniziata e, com’era nel senso stesso del nome, Rivoluzione è un ritorno, non uno sciocco andareinavanti!  Torniamo, quindi, torniamo al glorioso passato, e leggiamo: aspettiamo domani mattina, torneremo dal nostro libraio e acquisteremo di nuovo!  Domani fa presto a arrivare…

Stamane  -davanti alle quattro vetrine del nostro libraio-  osservando l’esposto, siamo colti da un serio malore.

 da : Daniele Gorret – Appunti di fantasmatica – L’Obliquo

 

Annunci

Un commento su “La tristezza di autori e lettori : Daniele Gorret

  1. MARIAROSA
    gennaio 24, 2013

    Noi lettori siamo sfiduciati quanto voi scrittori,il serio malore lo combattiamo solo perseverando nel bene non dimenticando che il male esiste!
    Sono le ali dell’angoscia che invocano il “salto”,che costringono a ri-volgere lo sguardo…..Il progresso ci ha resi schiavi del dio denaro-merce-denaro,solo una rivoluzione ci salverà,ma la vogliamo? siamo pronti a questo?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il gennaio 18, 2013 da in L'opinione critica, Racconti con tag , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: