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In ricordo di Slawomir Mrozek

Slawomir_Mrozek

di Lucia Pascale

Sławomir Mrożek – uno dei più importanti drammaturghi e scrittori polacchi del XX secolo – è scomparso il 15 agosto a Nizza, dove – per motivi di salute – si era trasferito dal 2008.

Se ne è andato all’età di 83 anni, lasciandoci una ricchissima eredità di racconti, pièces teatrali, feuilletons, sceneggiature di film, romanzi, lettere, disegni satirici. Negli ultimi anni, inoltre, aveva pubblicato un’autobiografia e un diario (in tre volumi).

A livello internazionale Mrożek si è imposto innanzitutto grazie alla sua drammaturgia – inizialmente riconducibile al teatro dell’assurdo – che offre una lettura parodistica e grottesca della società nei tempi del comunismo. Si pensi, ad esempio, a Tango (1964) – considerato il suo capolavoro – in cui l’uomo del XX secolo è rappresentato in lotta con problemi di natura filosofica e morale, e a disagio rispetto al declino dei valori tradizionali. Agli anni Settanta si ascrive invece una tendenza al rinnovamento dello stile in senso realistico, come in Emigranci (Emigranti, 1974) – storia di un intellettuale profugo politico (il boia) e un uomo del popolo (la vittima) uniti dalla durissima esperienza dell’emigrazione. Nelle opere successive lo stile drammaturgico di Mrożek cambierà nuovamente – questa volta acquistando elementi epici, come accade in Portret (Il ritratto, 1987), dramma in cui l’esperienza da parte del protagonista della collaborazione con il sistema terroristico stalinista diventa la causa della nascita di sensi di colpa, tormenti psicologici, e del fallimento della sua vita privata.

Infine, vale la pena ricordare che dal 1963 Mrożek decise di vivere all’estero: in Italia (in Liguria), a Parigi (da dove nel 1968 protestò pubblicamente contro l’invasione della Cecoslovacchia da parte di truppe polacche), in Messico, per ritornare in Polonia – a Cracovia (dove avrebbe vissuto fino al 2008) – solo nel 1996. E sarà proprio a Cracovia – nel Pantheon Nazionale della Chiesa di San Pietro e Paolo – che le spoglie del grande drammaturgo verranno trasportate a settembre per suo stesso volere.

All’uomo e all’artista – la nostra gratitudine e il nostro pensiero…

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Questa voce è stata pubblicata il agosto 27, 2013 da in Storia con tag , , .
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