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Undici settembre 2001 : un grande complotto?

undici settembre

di Giovanni Catelli

Il tempo s’accumula sulla tragedia dell’Undici settembre, ma l’allontanarsi dall’emozione scaturita dagli eventi, favorisce le riflessioni ed i sospetti sempre più forti sul reale svolgimento dei fatti. Il libro di Giulietto Chiesa, Zero Due, così come diversi documentari internazionali, espone in maniera inquietante i dubbi di scienziati, esperti di intelligence e giornalisti indipendenti, sulle spaventose contraddizioni della versione ufficiale, su vaste zone d’ombra, e su numerose palesi menzogne, che gettano una luce sinistra sul complesso degli eventi, e minacciano di sgretolare la fragile verità emersa sull’onda dell’emozione. L’evidenza simbolica e spettacolare aveva accecato in milioni di individui la capacità di analizzare lucidamente cause ed effetti : ma di fronte ai dati scientifici e all’evidenza dei fatti non si può chiudere gli occhi. E’ angosciante leggere il dettagliatissimo contributo del fisico Steven Jones sulla caduta delle Torri gemelle e dell’edificio 7. Il tempo di caduta delle torri è assurdamente breve, impossibile per un crollo strutturale, e inoltre, secondo l’esame dei materiali e delle temperature raggiunte dall’incendio, le torri avrebbero dovuto restare in piedi. Si ipotizza concretamente una demolizione controllata, con esplosivi e termate (molte inspiegabili esplosioni avvennero quel giorno nelle torri, già prima dell’impatto degli aerei). Demolizione controllata che, secondo la maggioranza di scienziati ed esperti di demolizioni, è palese nel caso dell’edificio 7, a trecento metri dalle torri, che cadde in seguito a deboli incendi : secondo una frase del proprietario, Silverstein, fu “tirato giù” d’accordo con i pompieri. Ma chi e perché minerebbe preventivamente un edificio dove ha sede anche la CIA e altre istituzioni pubbliche, per farlo poi cadere in occasione di una tragedia imprevedibile? E perché pare accertato che l’ordigno schiantatosi sul Pentagono fosse un missile e non certo un enorme 757, di cui non fu trovato alcun rottame? Il foro attraverso tre blocchi di edifici era di soli sei metri di diametro, dimostrati dalle fotografie. Il crollo successivo della facciata ha poi fatto dimenticare la piccolezza del foro originario. E chi crede all’inefficienza della difesa aerea, che in 67 casi aveva subito affiancato velivoli di incerta destinazione, e l’11/9 ha lasciato volare per un’ora 4 jet di linea apparentemente dirottati? Sono domande pesanti come macigni,e questo libro toglie il respiro.

Giulietto Chiesa – Zero Due – Piemme

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4 commenti su “Undici settembre 2001 : un grande complotto?

  1. MARIAROSA
    settembre 11, 2013

    Quel giorno ha cambiato il mondo si dice,manovre della macchina del potere?
    Questa crisi mondiale è l’effetto di quella macchina?
    Vorrei tanto non fosse vero che quel giorno qualcuno abbia detto a qualcun altro: non andare al lavoro oggi!”, è mostruoso pensare che l’uomo sia così, e intanto la democrazia rimane un “sogno”!

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Questa voce è stata pubblicata il settembre 11, 2013 da in Recensioni, Storia con tag , , , .
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