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Flashbook : L’enigma della morte di Marilyn Monroe

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di Giovanni Catelli

Il caso della morte di Marylin Monroe, a 51 anni di distanza, ripropone la tragedia della persona comune di fronte al potere e alle sue illimitate capacità di arbitrio. Tre docenti di tossicologia e criminologia forense dell’Università di Firenze, Francesco Mari, Elisabetta Bertol e Barbara Gualco, dopo aver indagato, a 400 anni di distanza, sul presunto avvelenamento di Francesco I dé Medici e della sua sposa, esaminano ora con grande attenzione, dal punto di vista medico legale, il presunto suicidio di Marylin. Analizzando tutto ciò che è emerso e semplicemente rileggendo i referti dei medici che svolsero l’autopsia sul cadavere della diva, si può subito scartare l’ipotesi del suicidio. La morte avvenne per intossicazione acuta da Pentobarbital, ma la sostanza non venne ingerita, come si volle far credere all’epoca. Quasi certamente, la diva si assopì o fu fatta assopire con il cloralio idrato, farmaco leggero che assumeva abitualmente, e poi la dose mortale di Pentobarbital fu somministrata tramite clistere, pratica abituale per la diva : chi le somministrò il clistere sciolse però nel liquido la sostanza in dose mortale, come dimostra lo stato della mucosa intestinale del colon, irritata dall’assorbimento del tossico. Lo strano comportamento della domestica, che lavò le lenzuola mentre la polizia iniziava i rilievi, è un ulteriore elemento a favore della tesi del clistere mortale. La diva non aveva alcuna intenzione di suicidarsi, come dimostrarono a John Miner, capo della Sezione medico legale, i nastri registrati dal Dottor Greenson, lo psichiatra di fiducia di Marylin. Inoltre, a pochi giorni di distanza, si sarebbe risposata con l’ex marito Joe di Maggio : la sorella di Di Maggio era al telefono con lei il giorno della morte, proprio quando entrarono nella casa di Marylin alcuni individui di cui la diva pronunciò i nomi. La donna fu talmente terrorizzata che non rivelè mai quei nomi, e si portò il segreto nella tomba; solo la figlia June di Maggio scrisse poi un libro per ricordare l’accaduto. Come sappiamo, l’attrice aveva convocato per il lunedi seguente una conferenza stampa dove avrebbe probabilmente raccontato le vicende dei suoi rapporti con la famiglia Kennedy : notoriamente era stata amante del Presidente in carica, e presumibilmente in seguito anche del fratello Bob, Ministro della Giustizia. Il pomeriggio della morte, verso le 16, Bob Kennedy arrivò nella villa di Marylin insieme al cognato Peter Lawford, e l’incontro fu molto turbolento, tanto che fu chiamato lo psichiatra Greenson per calmare la diva; alle 21.30 Kennedy ritornò con altri due uomini, uno dei quali portava una borsa da medico. Si presume che la morte di Marilyn avvenga verso le 22.45. Poco prima di mezzanotte Bob Kennedy, Peter Lawford e Ralph Greenson vengono fermati a bordo di una Mercedes nera a Beverly Hills per eccesso di velocità. Verso le due di notte, un misterioso elicottero si alza dalla spiaggia poco distante la villa di Peter Lawford. Leggere il libro fa comprendere quanto la verità dei fatti sia distante dalla versione ufficiale, ed è singolare che il dibattito sull’accaduto non si sia riaperto in modo più ampio. La serietà e la precisione della ricerca sono ammirevoli : davvero gli autori si sono avvicinati alla verità come forse nessuno prima di loro. La lettura è avvincente, così come emoziona il poter scorgere la verità, una verità occultata per più di cinquant’anni e forse ormai per sempre.

Mari, Bertol, Gualco – L’enigma della morte di Marilyn Monroe – Le Lettere

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4 commenti su “Flashbook : L’enigma della morte di Marilyn Monroe

  1. MARIAROSA
    ottobre 4, 2013

    Le verità occultate dal potere sono parte della storia,e noi lettori, solo attraverso voi intellettuali che scavate,possiamo trovare risposte,ma c’è ancora tanto bisogno di trovare quell’appartenenza di classe, una voce che dia voce a chi è stata tolta, una rivolta per un destino più “giusto”, gli echi del passato ci apriranno la strada?
    Incoraggio sempre chi con tenacia si adopera per alzare la polvere!

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