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l'inserto culturale di East Journal

Poesia in prosa : Petr Král

Bratislava-Agosto-1968

L’arrivo dell’esercito straniero ha spento le ultime luci della sua adolescenza. Traversando una città sbigottita e disfatta, in compagnia del suo migliore amico, ha raggiunto una sera un teatro convertito in radio clandestina, per offrire timidamente i suoi servigi agli attori – di colpo pallidi e stravolti – trasformati nell’occasione in cronisti. Prima di lasciare quel luogo, si è ritrovato di fronte un antico amore, che non rivedeva da molto tempo, e che ha baciato con una serietà mai conosciuta. Ha compreso allora che il disinvolto andirivieni che era stato il loro, e quello dei loro prossimi, opposto all’idiozia blindata che li assediava, mostrava la lucentezza di una meraviglia inalterabile. Di fronte alla minaccia, non c’era più dubbio : il suo riso era quello di un uomo vivo.

Petr Král . Témoin des crépuscules – Champ Vallon

 

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2 commenti su “Poesia in prosa : Petr Král

  1. luciapascale
    marzo 7, 2014

    Bellissima…

  2. mariarosa
    marzo 7, 2014

    Per questi giorni di “attesa” in Crimea,questa poesia in prosa,è molto significativa, che la poesia possa sempre arrivare al cuore e cambiare le menti:.

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Questa voce è stata pubblicata il marzo 7, 2014 da in Poesia, Racconti con tag , , , , .
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