café golem

l'inserto culturale di East Journal

La poesia : Meeten Nasr

meeten nasr

JUDERIA

 

 

a P. nata a Rodi il 19 marzo 1943

 

 

 

 

Quasi dispiace abbandonare Rodi

anche se sempre un’isola ci attende

altre coste fronzute altri villaggi

silenziosi più uguali dove incalza

la fuga dei tramonti il quotidiano

ticchettìo del presente.

Con le doppie

triple muraglie torri minareti

Rodi mi ha richiamato in queste strade

selciate un po’ dirute e qui ho cercato

la finestra il sottarco il barbacane

che sostenne la culla e diede inizio

al tuo corso vitale destinato

a fondersi col mio senza il riparo

di bianchi baldacchini.

Juderia

si chiamava. Traversando

la vuota sinagoga una guardiana

ciarliera sefardita mi aprì un varco

al sole del cortile al pozzo antico

alle foto che si arrestano alla data

solo per noi felice del tuo ignaro

inizio d’esistenza.

Era arrivato

il tempo delle stragi. Ora ci resta

rigida la figura di una sposa in frac

questo sposo marito per sei giorni

biciclette sul prato quattro amici

troppo ridenti al clic dell’obiettivo

nella stiva di un cargo in verticale

il passo del fuggiasco in trasversale.

 

 

 

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 16, 2014 da in Poesia con tag , .
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