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20 febbraio: anniversario della strage del Maidan

maidan cannoni acqua

Il 20 febbraio 2014 ha segnato una data di non ritorno per l’Ucraina: in quella mattina, dopo che già nei giorni precedenti i cecchini appostati negli edifici più alti del Maidan avevano ucciso numerosi dimostranti,
avvenne un vero bagno di sangue. Mentre i dimostranti avanzavano sulla Via Institutskaja verso i poliziotti che retrocedevano, un tiro incrociato di cecchini abbattè decine di persone. Dalle finestre dell’Hotel Kazatsky, dal tetto del palazzo dei Sindacati, dal palazzo di Ottobre, dalla Banca Nazionale e dal Gabinetto dei Ministri si sparò sulla folla che avanzava verso i palazzi del potere. Nonostante la strage, paradossalmente, quella mattinata tragica fu il canto del cigno del regime di Yanukovich. In seguito ad essa, venne firmato l’accordo con le opposizioni che avrebbe anticipato le elezioni presidenziali, e il parlamento decise la ritirata da Kiev di tutte le forze di sicurezza, fatto che provocò la fuga del Presidente, prima a Kharkov e poi in Russia. Purtroppo, l’Ucraina non ebbe il tempo di festeggiare. La Russia, indispettita dalla caduta del Presidente che rappresentava i propri interessi, non attese di dialogare con chi aveva sostituito Yanukovich. Prima venne decisa l’occupazione della Crimea, con forze militari prive di insegne, poi venne scatenata l’offensiva nel Donbass, con le forze speciali del GRU comandate dal comandante Strelkov, che traformarono le manifestazioni filorusse in una guerriglia vera e propria. Ancora oggi l’Ucraina è minacciata, dalle forze militari del potente vicino, che operando senza insegne proseguono nella conquista di sempre maggiori territori nel Donbass, violando ogni accordo di pace, mirando probabilmente allo smembramento del Paese. L’Ucraina paga ora il prezzo delle nazioni che intendono trovare una propria via, al di fuori dell’influenza delle Potenze imperialiste. Nonostante la tragedia della guerra, e di una possibile invasione in piena regola, l’Ucraina commemora oggi i propri morti del Maidan, caduti per sradicare un regime mafioso ed asservito agli interessi del potente vicino. In memoriam.

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Questa voce è stata pubblicata il febbraio 20, 2015 da in Storia, Uncategorized con tag , , , , .
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