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l'inserto culturale di East Journal

Tre poesie di Pablo Ingberg

ingberg foto

Epifania

 

In fondo al tunnel c’è sempre la luce:

bisogna conficcare gli occhi al centro

della tenebra con fervore credente

e alla lunga lontano affiorerà un fulgore

come risplende in ogni strada un miraggio

 

La sepoltura dei vivi

 

Se tutto è sempre adesso poi il sogno

dell’adesso che sarà è solo desiderio

adesso di qualcosa che mai sarà

perché il desiderio è l’adesso e l’oggetto

la carota sempre davanti

non ancora raccolta e condannata

a vivere in potenza sottoterra

 

È infinita questa povertà abbandonata

 

La moneta del sole si deposita

nel salvadanaio dell’orizzonte

nel regno graduale della notte

la mancanza ci uguaglia a poco a poco

nessun corpo getta ombra ormai siamo

ognuno corpo d’ombra tra le ombre

e l’oro assente della luce

proietta nelle alture delle ansie

un cielo nero nero nero

trafitto appena dai proiettili d’argento

di minute disperazioni

 

Traduzione di Carolina Isla

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Questa voce è stata pubblicata il febbraio 10, 2018 da in Poesia con tag , , , .
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