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Federico Varese: Vita di mafia

varese copertina

di Giovanni Catelli

Federico Varese, professore di Criminologia all’università di Oxford, è un profondo conoscitore delle mafie internazionali; è uno specialista in particolare di mafia russa, che solo a partire dagli anni novanta è stata meglio conosciuta e studiata. Attraverso numerosi viaggi e indagini sul campo è riuscito ad avvicinarsi a figure di spicco della realtà mafiosa, per arrivare a comprendere meglio il fenomeno, storico e umano, delle mafie. Da queste ricerche è nato, oltre al precedente The Russian Mafia, questo Vita di mafia, che cerca di illustrarci da vicino le pratiche e la mentalità dei mafiosi, uomini comuni, capaci di produrre però una forma di ordine sociale, che con il tempo si afferma e appare come normale, nel suo specifico ambiente. Non è necessario spingersi nei luoghi deputati della criminalità classica: il sobborgo di Salford, appena fuori Manchester, è un perfetto microcosmo di illegalità, di profonda sottocultura mafiosa, una comunità in cui la criminalità organizzata la fa da padrona, nel cuore della civilissima Inghilterra. Il volume, in cui si viaggia da Cosa Nostra alla mafia italo-americana, dalla Yakuza alle Triadi cinesi fino alla mafia russa, è suddiviso in capitoli, che cercano di illustrare il “ciclo di vita” delle attività mafiose: Nascita, Lavoro, Gestione, Denaro, Amore, Immagine di sé, Politica, Morte, Post mortem. La durata e la stabilità di queste organizzazioni si regge su procedure antiche e consolidate: riti di iniziazione, regole di comportamento codificate, strutture gerarchiche, e si basa su una cultura profondamente interiorizzata, che regola la vita dei suoi membri, nei rapporti tra loro, con le donne e con la società. L’autore si avvicina alle storie individuali dei mafiosi, alle loro azioni, rendendoceli vicini e mostrandoci quasi in diretta le loro logiche: la qualità del libro sta nell’immediatezza con cui ci fa conoscere il modus operandi di questi uomini e di queste organizzazioni; si tratta di vicende quasi romanzesche, rese ancora più coinvolgenti dal fatto che gli eventi narrati sono realmente accaduti. Nelle democrazie si fa pericolosa la contiguità delle mafie con il potere politico, e la possibilità che possano interferire con la vita democratica e sociale; in situazioni di governi dittatoriali o in cui le libertà sono limitate, le mafie devono negoziare con il potere la propria sopravvivenza; vi sono casi in cui esse vengono utilizzate in modo subdolo: un esempio di ciò è avvenuto a Hong Kong, dove la mafia è stata utilizzata dal potere per stroncare con la forza il movimento dei giovani a favore della democrazia. Nei paesi dell’ex unione sovietica lo stato ha conservato un volto spesso autoritario, anche nelle situazioni di democrazia formale, ma i cittadini vivono con la netta percezione che lo stato e la polizia rappresentino soltanto una delle mafie concorrenti. Osservare da vicino queste organizzazioni, avvicina il lettore alla loro quotidianità, e permette di comprendere quanto possano essere ancora pervasive e potenti.

Federico Varese – Vita di Mafia – Einaudi

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Questa voce è stata pubblicata il dicembre 5, 2018 da in Critica letteraria, Geopolitica con tag , , , , , .
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