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l'inserto culturale di East Journal

La poesia: Pablo Anadòn

Anadòn foto

In silenzio

A Miguel Esteban Ruiz

Non possiamo pensare

che, solo, tu stia nel passato.

Stamattina

mi sono affacciato alla porta

di casa, e ancora scivolava

lucente, la luna nell’altezza,

ma già erano dorate le foglie degli alberi,

e lì stava la tua assenza,

in tutto, lontanissima

e vicina, come la tua mano

appoggiata alla mia spalla, silenziosa.

E’ che nessuno di noi

sa vivere senza il tuo sguardo,

e se tagliamo un ramo,

appendiamo un quadro,

accendiamo il fuoco,

o soltanto osserviamo, come ora,

la luce del mattino sugli eucalipti

ciò che davvero facciamo,

fratello, è ricordarti.

Non manca molto,

e saremo al tuo fianco,

e allora questa vita

sarà sogno, e quest’altro

forse la vita, infine,

come un altro sogno…

Ma fino ad allora donaci

la forza che possedevi.

Da: Pablo Anadòn – El trabajo de las horas – Editorial Brujas

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Questa voce è stata pubblicata il novembre 18, 2015 da in Poesia, Uncategorized con tag , , .
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