café golem

l'inserto culturale di East Journal

Due poesie di Jorge Leónidas Escudero

estudio a pedal escudero

Lontananze

 

Sul viale di Circonvallazione

le automobili passano velocemente

credendo che uno sia scemo e non si accorga

che vanno così, da nessuna parte.

 

San Juan ha l’autostrada e si millanta

città moderna;

ma io guardo a est, al monte Pie de Palo

dove i guanachi staranno parlando

della prossima neve.

 

Poi mi volto verso il monte Villicum

e mi stordisco di azzurrità. Oh!,

che bello è questo, fischio tra i denti.

 

E un camion arrabbiato dà al vento il suo motore

mormorando insulti

perché il mio cuore è messo così lontano.

 

Il tornante degli scemi

 

Chi si namora non commette alcuna colpa,

semplicemente si namora e sulla strada

tende a incidentarsi.

C’è un tornante dove molti

tirano dritto verso ribaltamenti mortali.

 

Un cartellino avverte che attenzione

ma avvengono più decessi lì

che da qualsiasi altra parte.

E se qualcuno si salva gravemente ferito

è meglio muoia presto,

così smette di andare sulle strade

ostacolando i conducenti felici.

 

Certo che un cartello grande e luminoso

salverebbe molte vite, che aprano bene gli occhi;

ma per cosa, l’amore è cieco.

 

Lejanías

 

En la avenida de Circunvalación

los automóviles pasan raudamente

creyendo que uno es tonto y no se da cuenta

que van a ninguna parte.

 

San Juan tiene autopista y hace aspavientos

de ciudad moderna;

pero yo miro al este, al cerro Pie de Palo

donde los guanacos estarán hablando

de la próxima nieve.

 

Luego vuelvo cabeza al cerro Villicum

y me aturdo de azulidades. ¡Oh!,

qué hermoso es esto, silbo entre dientes.

 

Y un camión enojado da al viento su motor

murmurando insultos

porque mi corazón está puesto tan lejos.

 

 

 

La curva de los tontos

 

Quien se namora no hace culpa alguna,

simplemente se namora y en el camino

suele accidentarse.

Hay una curva cerrada donde muchos

pasan de largo hacia vuelcos mortales.

 

Un cartelito avisa que cuidado

pero ocurren más muertes ahí

que en cualquier otro sitio.

Y si alguno se salva mal herido

es mejor muera pronto,

así deja de andar en los caminos

estorbando a los conductores felices.

 

Claro que un cartel grande y luminoso

salvaría muchas vidas, que abran los ojos bien;

pero para qué, el amor es ciego.

 

Traduzione di Pablo Ingberg e Carolina Isla

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Questa voce è stata pubblicata il luglio 29, 2019 da in Poesia con tag , , , , .
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